hamburger cavallo

“La Scampagnata siciliana degli Chef con la coppola”. Quando la meta è più interessante del viaggio!

By on giugno 14, 2017

Otto ore di auto tra andata e ritorno, un navigatore che per andare a Randazzo mi fa entrare in centro a Taormina (ma poi, perché la voce dei navigatori è sempre donna?…si sa che non sanno guidareee!)   23.456 gradi all’ombra e un vero e proprio ingorgo all’ingresso della Cantina Cottanera. I presupposti per una giornatina di…( vabbe avete capito), c’erano tutti!

Solo Simone Strano e gli Chef con la Coppola potevano riuscire nell’impresa di rendere il mio viaggio fantozziano, utile…e dilettevole.

“La Scampagnata di Cibo Nostrum”, alla Cantina Cottanera alle pendici dell’Etna era un pranzo a 8 mani curato dagli Chef con la Coppola, di cui sono parte Simone Strano, Giovanni Grasso, Giuseppe Raciti e Giuseppe Torrisi.

Essendo arrivato cinque minuti dopo l’apertura del buffet, mi sono subito messo in fila, ho rimandato a dopo, saluti, convenevoli e fotografie…J (il rischio di rimanere anche a bocca asciutta era concreto, almeno nelle mie previsioni)

Cara Erika e cari amici che avete l’ardire di leggerci, la scampagnata siciliana degli chef con la Coppola…era una vera scampagnata siciliana! Abbondante, tanto, troppo, solo come noi siciliani sappiamo fare.

 

buffet

buffet II

Una ventina di chef, sotto un sole cocente ma in mise in perfetta (al contrario della mia camicia di Lino che pareva uno straccio), friggevano, condivano e servivano.

Avrò contato una quarantina di portate diverse, a memoria io (e la mia pancia) ricordiamo:

Hamburger di carne di cavallo, Hamburger di asina, Falso magro (con tanto di uovo sodo che con i 23456 gradi di cui sopra sarà resuscitato nel mio stomaco), Porchetta, Tuma freschissima con filetti di alici siciliane, frittelle di ripiene di alici o di ricotta (dalle nostre parti si chiama “cuddruruni” ),   forme di formaggio fresco farcite, una dadolata di carne di asina e verdure marinate, dal gusto acidulo ma molto gradevole, la pasta dello chef Giuseppe Raciti, insalata di arance e finocchio, una parmigiana al forno  ugualeuguale a quella che preparava tanti anni fa mia nonna, un involtino di parmigiana fritto e delle salsicce cotte nelle foglie di vite.

(Si ringrazia per l’inconsapevole collaborazione, Federica Eccel, alcune delle foto di questo articolo sono sue:) )

hamburger cavallo

pasta raciti

La leggenda narra che tra i banchi del buffet ci fossero anche fagiolino, insalata verde, pomodori e altre buonissime (e salutari) esemplari di razza vegetale pare che li abbiano preparati per gli eventuali ospiti provenienti dalla Padania e zone limitrofe, ma pare che anche il “signor Brambilla” abbia preferito fritti e unto all’insalatinatristecheserveperrimanereleggeri.

Questo è quello che sono riuscito a mangiare in un’ora di buffet, sotto il sole e con 23456 gradi all’ombra, di più proprio non riuscivo!

Ma in una scampagnata che si rispetti…poteva mancare il vino? Per di più considerando il fatto che fossimo all’interno di una delle più importanti cantine della zona dell’Etna doc?

Ovviamente no!

Io ho bevuto Barbazzale bianco di Cottanera, un blend di Inzolia e Viogner, fresco, iodato e che lasciava al palato il giusto grado di sapidità.

barbazale

 

Ne ho bevuto poco, con la pancia piena  (e soddisfatta) mi sono dovuto rimettere in macchina per guidare verso Licata….

Bilancio della giornata: otto ore alla guida di un auto (non mia), pancia piena (tanto piena..) e molti amici che rivedi sempre con piacere…tutti simpaticissimi! (forse perchè siamo sempre un po’ brilli in questi casi)…

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