Erika e Giuseppe sono amici di vecchia data. Conosciutisi da bambini, hanno trascorso la loro adolescenza nella stessa città. Le loro strade si sono divise quando Erika si è trasferita a Roma, dove attualmente vive. Giuseppe è rimasto fedele alla sua Sicilia e, quando Erika torna tra gli affetti con cui è cresciuta, lui incanta la sua amica con idee fantastiche. Quando si incontrano fanno scintille. Tra ironia e sogni, Erika e Giuseppe sono complici e i loro incontri sono molto divertenti. Da uno di questi, salta fuori che è tempo di assaggiare il vero sapore dei sogni e condividere paesaggi che non conoscono distanze. Anche se non sono geograficamente molto vicini, Erika e Giuseppe sono insieme protagonisti di un’avventura non a caso chiamata Assaggi&Paesaggi.

 

ERIKA: devo premettere che da ragazzini non adoravo molto Peppe… Non riesco a chiamarlo diversamente! Era bello ma non il mio tipo e questo mi frustrava e me lo rendeva antipatico. Da adulta ho apprezzato il dono di avere un amico affascinante ma  svalvolato come lui, al punto da permettergli di coinvolgermi nei suoi progetti visionari e di sbalordirmi con la sua penna strepitosa. Devo ammettere che anche suo figlio ha contribuito a rendermi più docile al mio partner di avventura, quel ragazzino è uno spettacolo e, devo ammetterlo, Peppe è un padre meraviglioso! Data la stima che mi lega a lui, mi sarei sentita una sciocca se avessi rinunciato a lavorare con lui… Mi piace come mi prende in giro! (Foto insieme, semi imbarazzante, tipo con la lingua di fuori e un occhio chiuso, che ti guardo stortamente… Tu in posa, ovviamente! Insomma, una cosa buffa!)

 

GIUSEPPE: Raccontare Erika é forse la cosa più difficile che mi sia capitata in 15 anni di onorata carriera giornalistica! È’ un vulcano sempre in eruzione, non si ferma mai e spesso fatichi a stare dietro ai suoi discorsi anche se, allo stesso tempo, ascoltarla é un piacere. Non sempre capisci cosa voglia dire, mentre parla la sua mente si trova giá avanti per partorire nuovi ragionamenti psichedelici. Una cosa non dimentichi dopo averla conosciuta: il sorriso e lo sguardo furbo, di chi la sa lunga. Si atteggia a femme fatale ma se la conosci capisci che in fondo ci vuole poco per farla felice, un bicchiere di vino, qualcosa di buono da mangiare. Poi falla ridere, diventerá bambina…una bambina…fimmina!